Milano Stampa

«L’INCAPPUCCIATO» DI CARLO BUZZI. LA PREALPINA, Lombardia Oggi, 15 FEBBRAIO 1998. Fabrizio Rovesti.

Carlo Buzzi arriva nelle strade svizzere. Lui, o meglio, i grandi manifesti in bianco e nero con la sua schiena nuda e la testa coperta da un cappuccio nero turbano i tranquilli passanti di Bellinzona che s’imbattono in quell’immagine. Una gigantografia nuda e cruda, senza alcuna scritta, come ci ha abituato l’artista con le sue pubbliche affissioni. Il manifesto non è in galleria offerto alla visione di pochi fruitori.

E’ nei luoghi propri della pubblicità, che Buzzi acquista o fa acquistare. Un’operazione che incide sui meccanismi percettivi del fruitore consumatore che dal manifesto si attende l’offerta di un prodotto/servizio e trova, invece, un messaggio senza slogan, ambiguo e spiazzante. E ancora: l’immagine è fuori dalle gallerie, ma naviga nel cyberspazio. (http://www.companatico.com/cac/).

Fabrizio Rovesti – “«L’incappucciato» di Carlo Buzzi” – LA PREALPINA Lombardia Oggi, 15 febbraio 1998

About the author

Artista Pubblico

Carlo Alberto Buzzi è un artista italiano, conosciuto per i suoi interventi di public art nel contesto urbano.

Modus operandi
Carlo Buzzi si serve degli strumenti propri della comunicazione pubblicitaria. Opera interventi che coinvolgono il contesto urbano. Normalmente utilizza il comune poster tipografico. Un significativo numero di manifesti viene esposto in pubblica affissione. L’operazione è documentata fotograficamente. Il lavoro sarà in seguito formalizzato grazie alla produzione di un numero limitato di “quadri” (riproduzioni fotografiche, manifesti “strappati”).