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MILANO COSTUME. IL GIORNALE, 26 Aprile 1991. Roberto Cascone.


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… E proprio con i manifesti pubblicitari lavora un altro artista, Carlo Buzzi. Luogo della sua operazione questa volta sono le strade di Milano che in questi giorni (ma già altri manifesti li stanno ricoprendo), da Corso Venezia a Via S.Agnese, da via Cusani a Piazza della Scala ne vedono 140 affissi sui muri (tutti con regolare timbro del comune). Questi manifesti sono titolati a caratteri cubitali VAN GOGH , e sotto il cognome del fiammingo campeggia bellamente l’immagine di una grattuggia da cucina. Più sotto ancora appare la scritta “TUTTE LE OPERE” e l’orario, in verità insensato, 20-22.

Il senso dell’operazione stà nel fatto che Buzzi utilizza nomi che rappresentano per la gente “Miti”, che incarnano un’idea di valore, e che accanto a questi sono apposte immagini di oggetti d’uso quotidiano a banalizzare l’intero contesto.
Le chiavi di lettura del lavoro di Buzzi, che ha in programma l’affissione nella metropolitana milanese di locandine che citano Picasso contestualizzandolo con uno scopino da bagno, sono svariate, dalla provocazione di stampo dadaista al tentativo di sconceratre il passante con informazioni assurde, stimolando così una riflessione critica sul problema della comunicazione e dell’informazione.

Roberto Cascone – IL GIORNALE, 26 Aprile 1991

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About the author

Artista Pubblico

Carlo Alberto Buzzi è un artista italiano, conosciuto per i suoi interventi di public art nel contesto urbano.

Modus operandi
Carlo Buzzi si serve degli strumenti propri della comunicazione pubblicitaria. Opera interventi che coinvolgono il contesto urbano. Normalmente utilizza il comune poster tipografico. Un significativo numero di manifesti viene esposto in pubblica affissione. L’operazione è documentata fotograficamente. Il lavoro sarà in seguito formalizzato grazie alla produzione di un numero limitato di “quadri” (riproduzioni fotografiche, manifesti “strappati”).