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QUESTIONI PUBBLICHE. ABITARE, NOVEMBRE 2001. Teo Telloli.


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Carlo Buzzi lavora da dieci anni a un progetto denominato Pubblica affissione. Ha iniziato nel 1991 creando delle finte pubblicità, utilizzando spesso l’immagine di oggetti comuni e nomi di artisti noti associati a improbabili orari di visita: come si trattasse di annunci per mostre d’arte. Ma il lavoro più interessante è quello che Buzzi compie sul proprio corpo. Si tratta di immagini a tutto campo, dove inserisce un semplice accessorio, oppure l’intervento si limita al make-up: questo è sufficiente a far assumere al “personaggio” diverse identità.

I manifesti sono il mezzo che Buzzi ha scelto per esprimere sia contenuti legati a temi sociali (razzismo) sia una propria astratta visione poetica. L’operazione si completa nella produzione di una piccola tiratura e nella pubblica affissione secondo i normali canali e procedure. L’artista infine comunica il periodo di affissione e invita amici e collezionisti a strappare i manifesti per poterli avere. Solamente quelli che sono stati affissi e in seguito recuperati hanno il valore storico e l’aura dell’ufficialità, infatti vengono firmati e autenticati.

Teo Telloli – “Questioni pubbliche” – ABITARE, Novembre 2001

About the author

Artista Pubblico

Carlo Alberto Buzzi è un artista italiano, conosciuto per i suoi interventi di public art nel contesto urbano.

Modus operandi
Carlo Buzzi si serve degli strumenti propri della comunicazione pubblicitaria. Opera interventi che coinvolgono il contesto urbano. Normalmente utilizza il comune poster tipografico. Un significativo numero di manifesti viene esposto in pubblica affissione. L’operazione è documentata fotograficamente. Il lavoro sarà in seguito formalizzato grazie alla produzione di un numero limitato di “quadri” (riproduzioni fotografiche, manifesti “strappati”).